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| immagine da outducks.org (via) |
Questa storia, come abitudine di Romano Scarpa, fa parte di una microcontinuity all'interno dell'universo Disney, ovverosia le sue storie erano legate le une alle altre. Questa in particolare è la parte centrale di un trittico di storie con l'ex regina d'Africa Zenobia e il suo nascente rapporto con Pippo, purtroppo per lui accantonato dall'autore.
Se non lo avete già fatto, potrete presto leggere questa storia in uno dei volumi della raccolta integrale (e cronologica) delle storie Disney di Romano Scarpa, in uscita dal 20 Gennaio per ogni Lunedì con il Corriere della Sera per un totale di 48 uscite.
Per più informazioni sulle uscite, vi rimando ad un ottimo sito dedicato a Romano Scarpa (qui) e alla pagina del Corriere dedicata (qui).
Storia mai più ristampata e che a suo tempo suscitò polemiche (anche parecchio stupide), come si può evincere anche dal seguente pezzo estrapolato da un’intervista del Papersera.net allo sceneggiatore della storia Massimo Marconi:
Io avevo da tempo l’idea di fare una storia che prevedeva di far innamorare Topolino, logicamente non di Minni, e poi riportare tutto com’era prima. Solo che far innamorare era facile, ma poi bisognava rimettere le cose al loro posto, e ne parlai anche con Capelli che era d’accordissimo.
Poi in una trasmissione radiofonica, ora non ricordo se a livello nazionale o regionale, comunque nella zona di Genova, qualcuno si era lamentato, aveva sentito parlare di questa storia, “ma come, Topolino si sposa? Fanno le cose pornografiche su Topolino…” ovviamente non aveva capito niente, non l’aveva neanche letta… Il Secolo XIX ha ripreso la notizia e poi è arrivata anche al settimanale satirico “Cuore”, che l’ha sparata a nove colonne in prima pagina: “Abbiamo le prove: Topolino tromba!”, con tanto di intervista a Pippo che diceva “ah, il mio amico… pensavo fosse gay come me…” e così via su questo tono.
Intanto nel frattempo era uscito il numero seguente di Topolino, e la storia non l’ha potuta leggere nessuno, e a dimostrazione di questo c’è il fatto che dei critici che ne hanno parlato, nessuno ha mai detto che la storia è stata pubblicata con una pagina invertita: ne han parlato in molti senza neanche averla mai letta!
Tra l’altro non era niente di scandaloso, per carità: io mi ero anche spinto un po’ di più in alcune scene, che comunque Cavazzano di sua iniziativa aveva abbassato di tono: li avevo messi anche nel letto più vicini che parlavano… meno male!









