La terra aveva sfondato la cassa. La pressione lacerava la sua carne e schiantava le sue ossa. Le palpebre furono strappate da quella furia molliccia e sospinte nell’incavo delle orbite, miste al terreno e alla sostanza viscosa che un istante prima erano gli occhi. La gabbia toracica fu invasa e gli organi al suo interno esplosi come gavettoni estivi. L’acqua che si infiltrava attraverso il suolo lavò via lentamente le carni dallo scheletro, che divennero terra, che avvolgeva le ossa.
Star Trek: È tornato Axanar
5 ore fa

